Tra le patologie che colpiscono la mano e il polso, la sindrome di De Quervain, conosciuta anche come “malattia delle balie”, è una delle più frequenti, ma spesso poco conosciute: GUARDA L'INTERVISTA

Che cos'è la sindrome di De Quervain

Si tratta di una tendinopatia infiammatoria che coinvolge due tendini fondamentali per il movimento del pollice e per la stabilità del polso, sottoposti a stress e attrito ripetuti. Il risultato è un dolore intenso localizzato alla base del pollice, che può irradiarsi verso l’avambraccio e rendere difficili anche i gesti quotidiani più semplici, come afferrare un oggetto, sollevare un peso o ruotare il polso.

Il nome “malattia delle balie” nasce agli inizi del Novecento e richiama proprio il movimento ripetitivo di sollevare i bambini in braccio, gesto che poteva favorire l’irritazione di questi tendini. Oggi la sindrome non riguarda soltanto chi compie lavori manuali ripetitivi, ma può interessare anche neo-genitori, sportivi e chi utilizza frequentemente mano e polso in movimenti continui e sovraccaricanti.

Quando il dolore al polso non va sottovalutato

Come spiega il Dott. Antonio Merello, la sindrome di De Quervain si manifesta proprio per il conflitto tra i tendini e le loro guaine, che genera infiammazione e dolore, a volte molto intenso. Riconoscerne i sintomi precocemente è importante per evitare che il problema si cronicizzi e limiti progressivamente la funzionalità della mano.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non è necessario ricorrere subito alla chirurgia. Il primo approccio è infatti conservativo e punta a ridurre l’infiammazione attraverso terapie farmacologiche, fisioterapia e trattamenti infiltrativi mirati. In particolare, infiltrazioni con bassi dosaggi di cortisone o l’utilizzo di acido ialuronico possono offrire risultati efficaci, alleviando i sintomi e spesso evitando l’intervento.

Solo nei casi più resistenti ai trattamenti o quando il dolore persiste compromettendo le normali attività quotidiane, si può valutare una soluzione chirurgica, generalmente mini-invasiva e risolutiva.

Un approfondimento utile per capire quando un dolore a pollice e polso non è un semplice affaticamento, ma il segnale di una patologia da trattare con attenzione e con il supporto dello specialista.